Lungo poco più di mezzo
metro e con un'apertura alare di 150 cm circa, è un rapace diurno che ama molto
l'acqua. Ha un volo agile, volteggiante, ad ali molto angolate. Il piumaggio è
rosso-bruno molto scuro superiormente, con sfumature grigiastre sul ventre e
rossastre sul petto. La testa è grigia e la coda, us
ata con grande abilità nel
volo planato, è leggermente forcuta.
Usa il becco ricurvo per spennare o sminuzzare le prede che afferra con gli
artigli. Si ciba di rane, pesci, uccelli acquatici, piccoli mammiferi, insetti e
carogne. Vive in gruppi, soprattutto in zone dove è facile cibarsi di carogne
(ha il ruolo di spazzino). Predilige le pianure e le colline con zone aperte
alternate a boschi, nei dintorni di fiumi laghi e paludi, legandosi a volte alla
presenza di rifiuti e discariche incontrollate. Si trova anche lungo le coste
basse. Costruisce il nido con erbe, radici, stracci e carta, sugli alberi e in
vicinanza d'acqua.
La covata avviene in aprile-giugno: la femmina depone 2-3 uova a distanza di 24
ore, che vengono a volte covate anche dal maschio. I piccoli sono indipendenti a
3 mesi circa, e nidificano per la prima volta a 3 anni circa d'età.
Meno comune, è più grande di una decina di centimetri e ha la coda più marcatamente biforcuta. Supera il metro e mezzo di apertura alare ed ha notevoli doti nello sfruttare le correnti ascensionali, librandosi spesso senza muovere le ali.
Tratto da "Carta delle vocazioni faunistiche del territorio" , Regione Emilia-Romagna, 1978